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Impregnazione per esterni

 

Siamo specializzati nel trattamento del legno a pressione con sali esenti da cromo o arsenico. Il trattamento consiste in un procedimento di alternanza vuoto/pressione che permette al preservante di penetrare in profondità ed assicurare  ai manufatti,  lunga durata anche in condizioni climatiche avverse, o posto in opera in contesti di alto rischio di degrado. 

 

Il trattamento in autoclave è indicato per  proteggere il legno destinato all'utilizzo per esterno. Il processo avviene in conformità alle norme europee EN 351 e ciò è garantito dall'osservanza di un preciso protocollo operativo e dall'effettuazione di scrupolose verifiche periodiche. Vengono infatti monitorate le condizioni del materiale prima e dopo il trattamento, l'equilibrio della componente chimica, le tempistiche nelle varie fasi del processo.

 

È possibile ottenere il tracciato grafico e il riepilogo dei dati relativo a ogni singolo ciclo di impregnazione. 

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Ai sensi dell'art 13 D.lgs. 196/2003.
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Norme EN 351

Sono le norme che determinano e codificano il sistema di trattamento del legno in autoclave. A seconda del tipo di essenza e della classe di rischio e del luogo dove verrà posto in opera, la tabella elenca quali debbano essere "le ritenzioni di sale secco per MC" di legname. Ciò viene determinato interpolando la percentuale di soluzione chimica col volume di impregnante iniettato in profondità nella cellula del legno. 

 

Classi di rischio del legno ( EN 350-2 ). Questa norma indica la classi di rischio del legno che vanno dalla  meno rischiosa ( Classe 1 ) alla classe che indica la peggiore situazione per il legno ( solitamente interrato e soggetto a continui fenomeni di bagnasciuga- Classe 5 ).

 

Per poter considerare una specie legnosa in grado di rispondere alle classi di rischio del legno si adottano procedure specifiche con controlli intermedi.

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Definizione delle CLASSI DI RISCHIO

 

Classe di rischio 1: situazione in cui il legno o il prodotto a base di legno è riparato, completamente protetto dagli agenti atmosferici e non esposto all’umidità.

Classe di rischio 2: situazione in cui il legno o il prodotto di legno è riparato e completamente protetto dagli agenti atmosferici, ma in cui un’elevata umidità ambientale può determinare umidificazione occasionale ma non persistente.

Classe di rischio 3: situazione in cui il legno o il prodotto di legno non è riparato e non si trova a contatto con il terreno. Esso si trova continuamente esposto agli agenti atmosferici oppure, pur essendo protetto contro gli stessi, è soggetto a umidificazione frequente.

Classe di rischio 4: situazione in cui il legno o il prodotto di legno si trova a contatto con il terreno o con acqua dolce ed è, pertanto, permanentemente esposto all’umidificazione.

Classe di rischio 5: situazione in cui il legno o il prodotto di legno risulta permanentemente esposto all’acqua salata.

Test e Controlli

Per la garanzia della durata, riferita al luogo dove il legname sarà posto in opera, a fine ciclo ed una volta ristabilita la percentuale di umidità presente nel legno, viene calcolata la ritenzione media di sali e ciò determina la rispondenza alla classe di rischio.

 

In questi casi, le procedure per il trattamento devono osservare dei controlli iniziali, intermedi e finali e la mineralizzazione del prodotto è una fase che va osservata attentamente.

 

 

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